‘Green-tech e infrastrutture smart’: innovazione al Polimi?

Condividi

Share on facebook
Share on linkedin
Share on twitter
Share on email

Il Politecnico ha intrapreso, di nuovo, il percorso dell’innovazione. Questa volta ha deciso di impegnarsi nel progetto “Tecnologie Green e infrastrutture smart”. 

Ma in cosa consiste?

Il MUR ha deciso di inserire nella programmazione triennale alcuni indicatori che misurano le iniziative poste in direzione della creazione di esperti ingegneri nell’ambito delle tecnologie green e delle infrastrutture smart. Il progetto (al quale partecipano 8 Atenei) è finalizzato a rispondere a esigenze strategiche per il Paese e a intercettare le priorità della Commissione Europea.

Come sta procedendo?

Al momento si intende fare una cernita dei corsi che potenzialmente possono godere di questo “aggiornamento” (momentaneamente si è parlato solo di LM, ma in futuro potranno aggiungersi anche le LT).
Una volta selezionati i corsi si deciderà come utilizzare i fondi, al fine di poter garantire agli studenti, che terminano il percorso di studi, una sorta di “bollino di certificazione” in qualità di esperto di questi settori.
Una volta selezionati i corsi si deciderà come utilizzare i fondi, al fine di poter garantire agli studenti, che terminano il percorso di studi, una sorta di “bollino di certificazione” in qualità di esperto di questi settori.

Sono state proposte alcune alternative (non definitive):

  • Garantire almeno 30 cfu all’interno dei 120 previsti dalla LM relativi all’ambito green o smart
  • Se non si riuscisse a realizzare la prima proposta, si potrebbe pensare di aggiungere cfu additivi relativi alle tematiche in discussione
  • Lo studente aggiunge al suo programma standard, un cosiddetto Honours Program (già attivo al Politecnico) da 20 cfu aggiuntivi comprendente corsi di vari ambiti (ambientale, energetico ecc)
  • Pensare ad un “mini master” dopo il diploma di LM della durata di un semestre per raggiungere i 30 cfu richiesti. L’intero semestre verterà su tematiche green/smart. I “mini master” non saranno agganciati a precisi percorsi di studio nell’ottica della trasversalità.

Il progetto potrebbe essere attivato già dall’Anno Accademico 2021/2022.

Ancora una volta il Politecnico potrebbe offrire un’occasione ai suoi studenti (Noi) per entrare, ancora più agevolmente, nel mondo del lavoro, ma, principalmente, per rispondere alle problematiche che stanno diventando sempre più centrali: ambiente e sviluppo tecnologico.

Cerca nel sito

‘Green-tech e infrastrutture smart’: innovazione al Polimi?

Pod non trovato

Pod non trovato