Petizione per la verità, per la meritocrazia, per l'UNIVERSITA'
VOGLIAMO UNA UNIVERSITA' MERITOCRATICA
Di fronte al clima di protesta per i tagli delle risorse alle Università, si stanno delineando due linee di azione, entrambe CONTRARIE alla riduzione degli investimenti nell'educazione nel nostro paese, verso la quale a maggior ragione gli studenti sono, a priori, avversi.
Tuttavia, una parte, si sta mobilitando mediante un sillogismo mendace: “il Governo riduce i finanziamenti alle Università e apre la possibilità per queste di convertirsi in Fondazioni private; considerato che le molte Università soffriranno la carenza di fondi, molte si venderanno a soggetti privati che faranno della educazione un business. Di conseguenza le rette aumenteranno, pochi potranno permettersele e la ricerca sarà asservita al profitto”
Il sillogismo è FALSO per queste ragioni:
- come ha specificato il Rettore del Politecnico di Milano, la “privatizzazione” delle fondazioni implicherebbe almeno il 50% di quote private: nell'esempio del Politecnico che riceve annualmente un FFO di 200milioni, occorrerebbe un contributo pari a 100milioni; per dare una dimensione della fattibilità si consideri che le risorse provenienti da privato sono attualmente nell'ordine della decina di milioni di euro; sempre citando il Rettore “è' oggi impensabile che le Fondazioni bancarie si sostituiscano in larga misura allo Stato per finanziare annualmente il sistema della formazione e della ricerca e quindi gli Atenei”
- l'art.16 della Legge 133, specifica che “le fondazioni universitarie sono enti non commerciali [...] e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non e' ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.”
- praticamente la proposta fondazione è impraticabile e sconveniente per le Università che, nel caso trovassero risorse non statali, queste verrebbero detratte dall'FFO in dotazione: tant'è che nel Senato del Politecnico la proposta è stata subito cassata.
Mentre la protesta è assorbita da questa Riforma che non c'è, molti studenti vogliono invece richiamare l'attenzione sulle necessità di trasformazione del nostro sistema universitario, affinché diventi luogo meritocratico per antonomasia:
- aperto alla valutazione della didattica e della ricerca; efficiente nella gestione e finanziato in funzione di tali parametri;
- che assicuri la qualità del reclutamento;
- che promuova, attraverso la propria offerta formativa, il riconoscimento del merito degli studenti nell'università e nel mondo del lavoro;
- che garantisca l'accesso all'educazione a tutti gli studenti meritevoli a prescindere dalla loro condizione economica.
Quindi
VOGLIAMO UNA UNIVERSITA' MERITOCRATICA,
sufficientemente finanziata ma che garantisca di essere di qualità!


