Inaugurazione 149° anno accademico - Discorso del Rettore Giovanni Azzone

Inaugurazione 149° anno accademico - Discorso del Rettore Giovanni Azzone

Il Politecnico per una crescita sostenibile del Paese

Oggi assistiamo a una crisi di “crescita”, che tocca l’intero mondo occidentale e rischia di
mettere in discussione i valori e i diritti civili, sociali e ambientali che rappresentano la base
della nostra civiltà.
Sono convinto che l’Italia possa trovare una risposta alla crisi proprio partendo da questi
valori e che l’università, luogo di ricerca e formazione, debba contribuire a una crescita del
Paese fondata su innovazioni in grado di conciliare qualità ambientale, equità sociale ed
impatto economico.
Il Politecnico, in particolare, vuole agire su tre fronti.
Il primo è l’attrazione e la formazione di capitale umano di qualità. Da alcuni anni il nostro
Ateneo si è posto l’obiettivo di reclutare studenti internazionali di qualità; gli oltre 4000
studenti di 107 Paesi diversi che oggi ospitiamo sono un ponte tra l’Italia e il resto del mondo.
La qualità dei nostri laureati è comprovata dall’unico ranking esistente su questo tema, che ci
vede al 6° posto in Europa secondo la valutazione dai responsabili delle risorse umane delle
imprese internazionali. Oggi vogliamo rafforzare questa azione reclutando docenti e
ricercatori da tutto il mondo.
Il secondo contributo è la generazione di innovazioni sostenibili per la competitività
dell’industria e dei servizi. L’obiettivo è la cooperazione con le imprese su progetti di lunga
durata, che creino nel nostro Paese competenze distintive. Esempi come l’osservatorio Eni, il
Joint Lab con Pirelli o quello con il Consorzio Remedia dimostrano che la strada percorsa
può essere vincente.
Il terzo è il sostegno alla qualità delle politiche pubbliche. Le nostre ricerche toccano molti
temi di interesse generale, dalla mobilità all’housing, dall’energia alle infrastrutture. Il nostro
obiettivo è mettere a servizio dei decisori le nostre competenze, le nostre idee e la nostra
progettualità.
Siamo ben consapevoli di non poter fare nulla da soli; non a caso, tutti questi progetti nascono
insieme alle imprese e alle istituzioni. Oggi, però, questo non è sufficiente; occorre che
l’intero Paese assegni ai propri centri di innovazione il ruolo e la priorità che essi meritano.

Date Evento: 
Lun, 21/11/2011 (Tutto il giorno)

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