Rappresentanza

Questo, non è il titolo del famoso film dell'orrore tratto dai racconti di Stephen King ma, è il riassunto di quanto succederà, dopo numerose richieste, a metà febbraio, nella famosa aula studio "acquario", ebbene si, torneranno i tanti richiesti tornelli ed insieme a loro si spera che torni anche la tanto agognata calma per cui questo luogo era conosciuto in passato.

Il motivo di questo "ritorno alle origini" sta nel fatto che nonostante le numerose telecamere presenti in ateneo, si parla si svariate centinaia sparse in lungo ed in largo, in questo luogo o sono presenti degli ectoplasmi in possesso del mantello dell'invisibilità in grado di fare volatilizzare qualsiasi oggetto di valore oppure è necessario un maggiore controllo degli accessi cercando di renderlo un luogo più ordinato appunto come era prima, ecco forse questa non sarà la soluzione definitiva a tutti i mali dell'umanità ma potrebbe aiutare a ridurre i furti, che purtroppo continuano a susseguirsi, oppure un'altra soluzione potrebbe essere aiutarsi vicendevolmente (conoscendo il proprio vicino) per debellare questo malcostume e perchè no anche a fare piacevoli amicizie (sempre senza disturbare gli altri !! ).

Inoltre a margine di un incontro avuto con l'amministrazione centrale segnaliamo il fatto che a breve sarà introdotta la possibilità di poter lasciare i propri oggetti personali o al personale che assicura la sicurezza del luogo in cui vi trovate, cosi da non dover più lasciare materiale prezioso incustodito, oppure presso i nuovi armadietti (pronti per l'estate) di cui il PoliMi si doterà aumentando gli spazi che già ci mette a disposizione consultabili su http://www.polimi.it/studenti/​accedi-ai-servizi/​assegnazione-armadietti/.

Come avrete notato in molte aule dell'ateneo nell'ultimo periodo sono scomparsi gli sgabelli e son apparse delle sedie, questo non è frutto di una nuova fantasmagorica invenzione di qualche professore o degli ectoplasmi sopra citati ma il fatto provato che se proponiamo cose fattibili il politecnico ci ascolta, questa opera di sostituzione parziale continuerà fino al prossimo luglio eliminando insieme a questi scomodi sgabelli anche numerosi dolori di schiema, quindi continuiamo cosi ragazzi!!!

Altre buone nuove, dalla vostra rappresentanza sempre attiva anche in periodo d'esame, arrivano dal settore servizi perchè vi segnaliamo che a breve verrà lanciato un servizio di un call center per qualsiasi tipo di segnalazione.

Ora dopo questo, speriamo, piacevole intermezzo è tempo di tornare a studiare.

In Bocca Al Lupo A Tutti!!

Svolta Studenti

Ciao ragazzi, il bando é quasi iniziato, ebbene sí, la possibilitá di vivere l'esperienza piú entusiasmante che l'università ti mette a disposizione, il Jolly della conoscenza di una nuova lingua da poter sfruttare nella tua futura carriera lavorativa é pronto per essere giocato. Il "Progetto Erasmus 2012/13" is ready to go.

Nelle ultime settimane, nel corso delle varie commissioni in cui Svolta e sempre stata presente, é stato messo a punto in ogni singolo dettaglio il bando di partecipazione, il risultato: Potranno parteciparvi tutti gli studenti regolarmente iscritti al Polimi al momento del inizio del bando stesso senza distinzione di corso di studio di appartenenza e di provenienza, le borse totali saranno pari a 4600 mensilitá e saranno suddivise proporzionalmente come segue:

  • 4 mensilità con mobilità di 4-5 mesi
  • 5 mensilità con mobilità di 6-7 mesi
  • 6 mensilità con mobilità di 8-9 mesi
  • 7 mensilità con mobilità di 10-11 mesi
  • 8 mensilità con mobilità di 12 mesi.

 

Le mensilitá standard prevedono un contributo di 230€.

NOTA: le borse passano da 3808 a 4280 quindi +12,3% rispetto al 2011/12 con picchi di + 18,5% di mensilitá per alcune scuole. Un grande successo grazie ai rappresentanti!

 

Con l'aiuto dei nostri rappresentanti è stato riconfermato il bando di concorso per l'assegnazione di 80 borse di studio agli studenti fuori sede particolarmente meritevoli iscritti ai corsi di laurea del Politecnico di Milano.

Il bando è stato pubblicato sul sito
www.polimi.it/studenti/sostieni-i-tuoi-studi/altre-borse-di-studio-e-premi/

Il termine per presentare domanda scade il 16 gennaio 2012.

Oggi, 5 Novembre 2011, presso la sede del comune di Milano Palazzo Marino, si è riunita la consulta comunale degli studenti, dei dottorandi e dei ricercatori. A questa ha preso parte una delegazione di quattro rappresentanti ( due studenti, un ricercatore e un dottorando) per ciascuna università di Milano, e si è svolta alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia, del Presidente della Commissione Consiliare Filippo Barberis,che ha proposto e gestito questa iniziativa, dell’Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani, del Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo e dei membri della Commissione Consiliare Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca. Ovviamente anche il nostro Politecnico è stato invitato a prendere parte alla riunione, presentando un documento che riportasse dati, bisogni e nuove proposte:

Vincenzo Giannico

Descrizione

 

Email

 

 

Il Politecnico per una crescita sostenibile del Paese

Oggi assistiamo a una crisi di “crescita”, che tocca l’intero mondo occidentale e rischia di
mettere in discussione i valori e i diritti civili, sociali e ambientali che rappresentano la base
della nostra civiltà.
Sono convinto che l’Italia possa trovare una risposta alla crisi proprio partendo da questi
valori e che l’università, luogo di ricerca e formazione, debba contribuire a una crescita del
Paese fondata su innovazioni in grado di conciliare qualità ambientale, equità sociale ed
impatto economico.
Il Politecnico, in particolare, vuole agire su tre fronti...

Progetto "sportello"

INTRODUZIONE

Il progetto sportello consiste in una  parte del fondo per il merito (circa 200.000€ a semestre)  destinato ad attività integrative non offerte direttamente dal Polimi che verranno concesse a studenti meritevoli, interessati ad ampliare le proprie "conoscenze". Tali attività sono pensate per eccellere e migliorare le proprie attitudini personali, creare competenze ed abilità rilevanti sia sotto il piano culturale che umano e professionale. Le attività concernono verso approfondimenti culturali in area umanistica, scientifica, artistica, musicale, tecnologica, promuovono lo studio delle lingue e stimolano le competenze sociali.

Le attività sportello sono rivolte a quegli studenti che si sono distinti nel corso degli anni accademici per numero di esami, media, e tempistica e vogliono ampliare le proprie prospettive di crescita e formazione, integrando il percorso curricolare con altre attività che non siano già erogate dal politecnico o poco raggiungibili per motivi di costo.
Non sono per nessun motivo esclusi gli studenti che hanno già partecipato a concorsi e ricevuto borse premio o sono collocati in una fascia contributiva medio-alta.

La ONG e.qo mette a disposizione degli Studenti del Politecnico 10/15 borse di studio (del valore di mercato di circa 1000€) su un totale di 100.
Possono partecipare tutti i Laureati e i Laureandi in materia Giuridica, Economica o Ingegneristica.

Il candidato ideale è attento alle tematiche della Green Economy, ha già partecipato ad iniziative sociali per la sostenibilità ambientali e vanta un buon curriculum accademico.

Basterà quindi inviare, entro il 20 Novembre, all'indirizzo cv [dot] winterschool [at] gmail [dot] com il proprio Cv correlato da una lettera motivazionale (in lingua italiana o inglese) che spieghi le ragioni che vi spingono a partecipare e come la vostra partecipazione possa influire sul vostro percorso di carriera.


Incontro di presentazione "Winter School 2012" Parlamento europeo a Bruxelles
c/o Politecnico di Milano 19 ottobre h. 17.00-18.30 Aula Rogers
Relatore: Sandro serenari

  1. Presentazione della ONG e.qo e delle attività presso il parlamento europeo (20 minuti)
  2. Presentazione delle discipline della winter school, public affairs e green economy (20 minuti)
  3. Panoramica sulle carriere internazionali nei settori di riferimento (20 minuti)
  4. Domande e commenti (20 minuti)

 

 

Conferenza della didattica 17-18 maggio  

Si è conclusa la due giorni della conferenza d'ateneo dedicata alla didattica, questi sono stati i punti toccati ieri al trifoglio davanti ad una platea non troppo numerosa:
– Le competenze disciplinari: verso una nuova cultura politecnica.
– Le potenzialità offerte dalla tecnologia.
– Come valutare la qualità della didattica.

Conferenza della didattica 17-18 maggio  

Si è svolta oggi la prima giornata della conferenza d'ateneo dedicata alla didattica.
I temi centrali di oggi sono stati:
– Didattica progettuale e interdisciplinarietà
- Dall’internazionalizzazione degli studenti a un Ateneo internazionale
- La formazione alla ricerca

Dopo alcune interventi dei docenti, la parola è passata agli studenti e alla domanda " Come assicurare lo sviluppo di una didattica che enfatizzi la formazione, la capacità innovativa, la progettualità e la multidisciplinarietà senza sacrificare le competenze disciplinari? " io, portavoce di tutti gli studenti ho così risposto:

" Dal nostro punto di vista, posta in questa forma, la domanda pone troppi quesiti contemporaneamente e, nel proporre così tanti argomenti, rischia di confondere le carte e complicare la risposta.
Cominciamo a “sezionarla” e a chiederci, per prima cosa, se sia giusto vedere la formazione, la capacità innovativa, la progettualità e la multidisciplinarietà come antitetiche rispetto alle competenze disciplinari.
Non bisogna incappare in questo errore, ma anzi, noi studenti riteniamo che tutti gli aspetti elencati siano facce diverse di una stessa medaglia, complementari ed essenziali una all’altra.
Si deve ammettere che in Italia, per tradizione, si è effettivamente dato più peso alla speculazione teorica che all’esperienza pratica, ma ciò non significa che quest’ultima sia scomparsa o debba farlo.
È verissimo d’altra parte che altre culture, altri paesi ed i tempi attuali, sembrano essere orientati verso una formazione molto più pratica dello studente universitario, a scapito di una preparazione fondamentalmente teorica, quella, insomma riassunta precedentemente nell’espressione “competenze disciplinari”.
Gli ineluttabili cambiamenti storici e una coscienza diversa degli strumenti di cui deve essere in possesso un laureato, spingono per una reinterpretazione del processo formativo.
La sfida che ci si deve porre, è quindi, quella di una sintesi: la sintesi tra le peculiarità che da sempre caratterizzano lo studente italiano, una forte base teorica, molteplici capacità di astrazione, creatività, e cultura e le competenze che le università del mondo richiedono: la capacità critica, l’iniziativa, l’attitudine pratica, la capacità di lavorare in gruppo, soft-skills.
Si deve perciò lavorare per affinare e consolidare ognuno di questi aspetti senza prerogative o sacrifici degli uni o degli altri.

Più complesso invece è capire come è possibile enfatizzare la formazione considerando la diversità tra gli studenti di oggi e del passato.
Se si analizza bene la situazione, crediamo che ci si renda conto che semplicemente gli studenti di oggi e quelli di ieri maneggiano strumenti diversi per rispondere ad esigenze diverse e l’errore più grande che si possa fare, dal nostro modo di vedere, è costringere gli studenti del presente ad apprendere proprio gli strumenti del passato, a discapito di quelli più attuali. Ciò non implica la necessità di una semplificazione o l’impoverimento dei programmi, specialmente negli esami fondanti dei primi anni, che al contrario dovrebbero essere ancor più rigidi, ma effettivamente se vogliamo che gli studenti del PoliMi siano al passo coi tempi occorre, innanzitutto, che i professori abbiano la voglia di cambiare la didattica.
Oltre a ciò che si insegna, è cambiato il modo, da parte degli studenti, di apprendere, di ricevere informazioni (molto più veloce e concettuale, sempre meno didascalico): è evidente che debba cambiare il modo di insegnare e per farlo ci sono due strade:
• La sperimentazione cieca;
• La disponibilità, da parte dei docenti, a collaborare con professionisti per cercare di formulare un nuovo modello di didattica, più efficace ed accattivante.

Ci deve essere, certamente, la collaborazione degli studenti, che, però, può e deve essere stimolata dal docente attraverso l’estensione di lavori di gruppo e progetti a tutti i corsi di laurea, come già previsto in alcune scuole, che, oltre ad essere necessari al confronto tra studenti e permettere di interfacciarsi direttamente con i problemi, offrono un importante feedback al docente, lezione per lezione, dal momento che ciò che si dice deve “passare” e ciò che si ascolta deve essere anche compreso.
Riconosciamo allo stesso tempo la capacità degli studenti nell’organizzare autonomamente il carico di studio andando a scontrarsi talune volte fra le diversità all’interno dell’ateneo e delle scuole stesse: è impensabile infatti dover affrontare gli stessi esami del medesimo corso di studi in maniera differente solo perché appartenenti a scaglioni diversi, i programmi ed i criteri di valutazione dovrebbero essere simili! Ciò potrebbe essere superato attraverso una maggiore collaborazione tra i docenti dello stesso corso di studi, ad esempio incrociando la correzione dei compiti d’esame.
Inoltre un ateneo molto attento a garantire le pari opportunità e il diritto allo studio per tutti gli studenti, dovrebbe essere altresì garante delle stesse possibilità di apprendimento e di verifica, ecco perché riteniamo molto importante l’uniformità del numero di appelli tra le diverse scuole, siamo studenti di un unico Politecnico!

Altrove l’università è intesa come un’esperienza completa di vita, in cui si cresce sotto tutti i punti di vista e si gettano le basi per il proprio futuro, come professionisti, ma anche come uomini e donne.
In Italia, nella maggior parte dei casi, l’università viene vissuta con eccessiva “verticalità”,a discapito di quell’”orizzontalità”, che tanto riconoscimento porta al nostro sistema di scuole medie superiori.
Non che in università non ci si debba, in un certo senso, “specializzare”, ma crediamo lo si debba fare con un occhio sempre rivolto anche ad altre realtà, che esistono e ricche, già durante la vita di studente, e che diventeranno preponderanti nel mondo del lavoro, in cui è impensabile non doversi confrontare con altre figure, magari diametralmente opposte alla propria, ma con le quali si deve poter avere un dialogo e degli argomenti.
In questo senso, al Politecnico, non si deve perdere la cultura, che è l’humus comune dal quale tutte le idee, soprattutto quelle più innovative, nascono e si deve dare l’occasione, a quanti più studenti possibile, di sperimentare la multidisciplinarietà e la diversità. Ma tutto ciò deve trovare la sua fonte primaria da soggetti diversi dai docenti o anche dal Politecnico in senso stretto.
Sarebbe bello pensare ad allargare il numero di competizioni internazionali alle quali il PoliMi partecipa: competizioni, che di solito, mettono insieme team di studenti provenienti da diversi ambiti.
Coinvolgere gli studenti nel progetto reale dell’ateneo, con progetti affidati unicamente a studenti (dalla realizzazione di un’applicazione per iPhone (designers+inginf) al progetto di un nuovo edificio(ing+arch), etc..)
Si può pensare di aumentare il campo degli esami a scelta, inserendo tra di essi alcuni dal carattere non prettamente tecnico, afferenti ad altre scuole o corsi di studio, o permettere ad uno studente di seguire dei corsi in più, con un riconoscimento a livello di crediti.
Al di la di tutto questo, noi riteniamo fondamentale che la risorsa maggiore sia quella derivante dagli studenti stessi: non si può infatti chiedere ad un corso di studi di perdere la propria identità, si deve invece ricordare che la prima fonte di multidisciplinarietà è il contatto con le altre persone, che studiano cose diverse dalle proprie!
È quindi fondamentale, anche per il bene della didattica e della formazione di studenti, individui e cittadini, la creazione di una forte community politecnica di studenti, che abbiano le occasioni ed i luoghi per incontrarsi, discutere e confrontarsi.
Gli studenti, inoltre, percepiscono chiaramente questa necessità di crescere su più fronti e sono i primi ad organizzare corsi aggiuntivi a quelli offerti dal polimi, ad incontrarsi e creare qualcosa di diverso, a prendere l’iniziativa, ad affrontare praticamente i problemi, a lavorare insieme .
Per questo è importantissimo sostenere le attività degli studenti. Sostenerle economicamente ma anche idealmente, con la convinzione da parte di tutti, amministrazione e docenti, di quale importanza ricopra il mondo al di fuori delle lezioni per l’arricchimento di quei laureati che una volta terminata l’università si ritroveranno a costruire il futuro.
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