Editoriale
CONOSCERE, INFORMARE, DISCUTERE. Questa la triade con cui vi proponiamo il sesto numero di Poliversa, dedicato all’Università in un periodo di cambiamenti importanti. Stravolgimenti che hanno preso forma un anno fa con la legge 133, l’escamotage che ha aperto la discussione sugli atenei italiani, sulla loro efficienza ed efficacia nell’essere il motore della cultura e della ricerca nel nostro Paese, nonché sulla loro capacità di impattare significativamente, mediante la loro produzione scientifica, sulla società. Segue in particolare, la riflessione su quella che, per noi studenti, è la loro funzione per antonomasia, ovvero quella di luogo delle Pari Opportunità, la sede presso quale ciascuno studente, a prescindere dalla propria provenienza sociale, può formarsi culturalmente e distinguersi attraverso quell’importante mezzo che è il Merito. Che nient’altro è (leviamo finalmente tutti i “sospetti” ed i dubbi che circondano questa abusata parola!) uno strumento per le Pari Opportunità. Per CONOSCERE ci siamo rivolti a personaggi di spicco dalla grande esperienza sui temi oggetto di questo numero: l’abbiamo fatto con curiosità e dedizione, ma soprattutto con la voglia di ascoltare e apprendere il frutto della ricerca e dell’esperienza dei nostri interlocutori. A proposito di Merito abbiamo, pertanto, partecipato al piacevolissimo incontro organizzato a metà Ottobre dagli Alumni dell’Alta Scuola Politecnica presso il Politecnico di Torino. Vi ha partecipato Roger Abravanel, autore di un recente libro di successo, Meritocrazia. Inutile sottolineare la forza di questo interlocutore su un tema così importante per i giovani. E’ stato ospite di una di quelle che, per dirla alla sua maniera, è una “nicchia del Merito” in Italia, l’Alta Scuola Politecnica: un puntuale resoconto dell’evento è presentato da Filippo Ferri, past-director della rivista, nelle pagine di questo numero. Per rispondere circa lo stato di salute dell’Università italiana e delle cure di cui questa necessita ci siamo rivolti al Prof. Bignami, candidato alle scorse Europee per il PD con un programma “dedicato” all’Università. Un grazie sincero al Prof. per la sua disponibilità ed a Mauro Brivio che è stato nostro intermediario per portare a termine l’intervista. Proprio in questi giorni abbiamo contattato, proponendogli le stesse domande, il Sen. Valditara, del PDL, impegnato in prima linea nel lavoro di stesura del DDL che riformerà il sistema degli atenei italiani. Ci concediamo tuttavia il lusso (del resto un po’ di suspense non fa mai male) di proporvi la sua intervista nel prossimo numero in uscita a fine Gennaio affidando a questo il compito di completare questa “doppietta” dedicata all’Università. Anche in tal caso occorrono dei ringraziamenti per la mediazione e vanno a Fabio Mastroberardino. Per dotarci di un benchmark sulla base del quale iniziare a valutare il funzionamento del sistema universitario in Italia abbiamo spedito Roberto Maffei (che ne è stato felicissimo considerati i suoi impegni di studio da quelle parti!) al cospetto del Rettore dell’Università tecnica di Eindhoven, dr Hans van Djuin. Sono emersi spunti per il confronto e la riflessione che meritano attenzione. Indicazioni puntuali sui metodi scientifici per la valutazione dell’impatto delle Università ci verranno, invece, fornite nel prossimo numero dal Prof. Catalano, del DIG del Politecnico di Milano. Approfitteremo, oltre che della sua esperienza nel campo della “misurazione” dei risultati, anche della sua passata esperienza quale delegato del Rettore al Diritto allo Studio, ottenendo un suo parere su questo tema. Chiude questo tour teso alla conoscenza il nostro Elzeviro, con un focus sulla Carta dei Diritti e Doveri degli Studenti, la Riforma della Giustizia, lo stato dell’Informazione in Italia ed, infine, l’intervista al Prof. Seassaro, Preside della Facoltà di Design. Vi invito a leggere attentamente il suo articolo che ci illustra questa brillante, a dirla con le parole degli amici designer, scienza umana. Ecco pertanto pronte queste pagine con le quali vogliamo INFORMARE gli studenti, sperando di stimolare il confronto e la riflessione, che alla fine è il nostro primario interesse. Vi invitiamo quindi, dopo la lettura, a DISCUTERE, ed a condividere con noi le vostre idee: contattandoci mediante il nostro sito o venendo a trovarci nelle nostre aule.
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