Cronache Universitarie

Il posto del Professore è il tabù da sfatare. 

Anche paesi più solidi del nostro, come il Regno Unito, sono costretti a tagliare pesantemente la spesa pubblica e in particolare i fondi per l'istruzione e la ricerca. Ma all'estero gli atenei hanno margini di flessibilità più ampi dei nostri per fronteggiare con traumi minori la riduzione dei finanziamenti. In primo luogo, la possibilità di diminuire la spesa complessiva per i dipendenti, ossia il "monte salari". In secondo luogo, e ancor più importante, la possibilità di modificare liberamente, ma in direzioni opposte per dato monte salari, i livelli retributivi e il numero di lavoratori corrispondenti. Purtroppo, né la riforma Gelmini né le proposte dell'opposizione affrontano questo problema centrale per il sistema universitario italiano. Senza una sua soluzione, anche i piccoli passi avanti introdotti dalla riforma non potranno generare effetti davvero positivi.

Il 12 ed il 13 Maggio ci saranno al Poli le elezioni per i rappresentanti del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti): abbiamo intervistato il candidato del Polimi, MARCO LEZZI

L'obiettivo di questa intervista è di conoscere meglio il nostro rappresentante e, contemporaneamente, di informare tutti gli studenti che non ne siano al corrente di cosa sia il CNSU e della sua importanza e, quindi, della necessità di andare a votare. Questa volta non si tratta di scegliere tra più persone e liste, come per le elezioni universitarie, ma di permettere ad una persona, studente come noi all'interno del Politecnino, di accedere ad un organo di rappresentanza nazionale, in cui si riflette sulla natura e sul futuro dell'università italiana, all'interno del quale non può mancare la voce di un'esempio di eccellenza, quale il nostro Ateneo.

La rappresentanza conta, le parole contano, l'impegno di persone con dei progetti e delle idee conta: se dubitiamo di tutto ciò ci ridurremo inevitabilmente ad essere uomini e donne fermi, rassegnati, incapaci di rinnovamento ed insieme a noi, così si ridurrà (ancor peggio di quanto già non sia), il nostro paese.

20 Maggio 2010: Il Consiglio degli Studenti incontra i candidati rettori

Eccellenza, autonomia, internazionalizzazione. Sono queste le promesse dei quattro candidati rettori del Politecnico di Milano Giovanni Azzone, Sergio Mattia, Riccardo Pietrabissa e Nicola Schiavoni.

Da "umili nani sulle spalle dei giganti", le presentazioni ed il dibattito sono un rincor- rersi di citazioni e sgambetti discreti, per giungere, infine, sempre alle stesse parole chiave: merito, pari opportunità, innovazione.

Questo non ci stupisce affatto eppure non è certo una nota di demerito, perché in questi concetti tutti noi studenti ci vogliamo e dobbiamo riconoscere: per quanto possa essere, infatti, depauperante e riduttivo uno slogan, ben venga, se in grado di fissare un'idea precisa e salda di ciò che dev' essere un' università publica di spicco, come il Politecnico.