U-art al politecnico

U-art al politecnico

Campus durando

U-Art_Dipingi il tuo campus!

17-18-19 giugno 2009

Vai al minisito dell'evento CLICCA QUA

Un evento che si propone di riqualificare alcune zone all’interno dell’ambiente accademico del Politecnico di Milano. Un progetto che fa del segno identità e che relaziona gli studenti e le loro diverse qualità espressive.

Nella pratica del progetto andremo a realizzare un intervento di rigenerazione artistica e di arredo urbano su diverse pannellature in legno presenti nel campus Durando, di cinta al cantiere edile nei pressi dell’edificio PK

Sottolineiamo di seguito i vantaggi di un intervento di arredo urbano mostrandone alcuni esempi:

Legittimità dell’artista di strada come partecipe del tessuto culturale della città

L’artista e l’arte di strada rispetto alle qualità tradizionali del mondo delle accademie e dell’arte, necessita di comprendere e strutturare un proprio ruolo rispetto all’ambiente sociale di riferimento, ha bisogno di declinare la portanza dei propri contributi artistici tra cittadini ed istituzioni, occorre d’un confronto dialettico e costante con il pubblico e la collettività, per concorrere alla crescita culturale della città e dei suoi cittadini. Artisti che siano partecipi dei processi di governo e di costruzione di senso della propria città, che si sentano appartenenti ad una comunità ampia, eterogenea e critica.

 

Promozione e tutela dei contributi creativi

E’ necessario che il governo della città strutturi ed attivi progettualità utili ed occorrenti, oltre che all’espressione di creatività su diversi livelli, alla percezione dei cittadini dello spazio urbano d’intorno, trasmettendo una città viva, creativa, attiva ed innovativa. Diversi interventi d’arte pubblica hanno un valore fondante per l’identità territoriale degli abitanti che l’attraversano, concorrono a strutturare i caratteri sociali della popolazione, raccolgono e racchiudono importanti tratti della memoria collettiva della città, così come delle sue tradizioni culturali. E’ necessario tutelare tali interventi, sia in termini di mantenimento della superficie dipinta, sia in termini del senso e dell’immaginario collettivo che esprime.

 

Attivare progettualità e pratiche esemplari

L’esemplarità delle progettualità correlate agli interventi possibili all’interno di uno spazio pubblico, necessitano di una certa qualità di contenuti proposti, di pratiche pubbliche che conducano senso e azioni coerenti da parte dei soggetti protagonisti delle attività, così come di giovani e spettatori interessati. Proporre spazi “con regole” e la possibilità d’intervenire con risorse e tempi adeguati permette di tutelare il patrimonio architettonico della città laddove non sia opportuno che sia dipinto, così come contemporaneamente di esprimere qualità creative e di declinarle in un discorso pubblico che da ciò trae forza e significato.

 

01. Responsabilità Sociale

“U - Art” rigenera l’intorno urbano.

“U - Art” migliora il contesto e l'intorno sociale.

“U - Art” regala un’ esperienza formativa di qualità.

“U - Art” crea nuovi contesti di esposizione artistica.

“U - Art” sostiene e promuove la libera espressione.

 

02. Visibilità e Immagine

“U - Art” valorizza il contesto didattico universitario.

“U - Art” previene e combatte l’imbrattamento dei pannelli e in generale delle strutture universitarie.

“U - Art” crea un immaginario ed un attrattiva per l’Università.

 

Le finalità del progetto

 

Seguendo la mission e i valori che guidano Svoltastudenti e Artkitchen in ogni loro attività, il progetto U.ART  nasce con queste finalità:

  • Creare un progetto utile e sociale.
  • Dare la possibilità agli studenti di vivere e partecipare gli spazi dell’Università.
  • Creare un momento di incontro tra studenti di varie nazionalità.
  • Riqualificare il campus, soprattutto nelle aree interessate da cantieri (Bovisa).
  • Coinvolgimento e sensibilizzazione sul tema su scala cittadina se non italiana.
  • Apertura, come d’altronde fanno già università simili alla nostra (Tu/e, Eindhoven, Olanda) all’arte dei graffiti ed accettazione delle regole da parte degli artisti coinvolti.
  • Eventi a bassissimo costo, temporanei ma potenzialmente di grande impatto (possibili tematiche: rappresentanza, la regola, la coesistenza…)

 


U.ART, un progetto di Street Art.

La street art è indomabile, sexy e caustica. Non ha confini predefiniti, provoca con sensualità e altera le superfici con cui viene a contatto. Colpisce e si dilaga come un virus che fa della strada il proprio media e del graffio il proprio strumento di propaganda. Nata dalla caotica spontaneità improvvisata di Twombly e dal primitivismo “bruto” e informale di Dubuffet, la street art è la risposta artistica al cannibalismo consumistico e al bombardamento mediatico di fine secolo. Soffoca l’horror vacui della città in una vertigine di adesivi, stencil e manifesti che ricoprono muri, pali e palazzi, trasformando situazioni urbane in opere di arte contemporanea pubblicamente fruibili. Quello che mi ha sempre affascinato della street art è la sua anima punk. Quella nata nel ghetto alla fine degli anni Settanta. Quella di A. One, di Ronnie Cutrone e di Basquiat. Quella scolpita sui muri di New York, città-tempio della cultura post moderna, dove Futura 2000, Buggiani, Haring, Taki 183 facevano del contorno urbano la propria galleria a cielo aperto, lasciandosi guidare unicamente da una pulsione interna che come una bomba liberava fuochi e colori nell’aria. E’ molto difficile trovare la stessa energia in altre espressioni artistiche. Perché l’arte, da Duchamp in poi, si è chiusa in se stessa alimentata da un circolo vizioso di gallerie e musei che ne hanno soffocato l’istinto e sbiadito i colori. Dopo sei anni di street art e dopo sedici edizioni dell’ Illegal Art Show ancora sento il bisogno di godere di questa energia. Di godere dell’effimera monumentalità di un’arte No future, di un’arte nata sui muri, fruita quando ancora la vernice è fresca e cola tra le insenature di una superficie ruvida che gli dona vita. Questa è la vera potenza della street art, la sua genuinità. Perché chi dipinge su un muro lo fa solo per il bisogno di fare arte, per il bisogno di conquistare spazi che gli vengono negati, per dare il suo contributo al prossimo. Per stupirlo, per irretirlo, per donargli una parte di sé. Un’opera di street art non può essere venduta. Non segue direttive esterne da chi la produce. E’ estranea a qualsiasi dinamica corrosiva e claustrofobica. Annulla qualsiasi intermediario e riporta l’Arte a parlare con il proprio pubblico. Perché la street art più che un movimento è un mezzo di espressione applicabile a qualsiasi declinazione artistica. Dalla pittura alla poesia. Dalla scultura alla fotografia. La street art scuote la dialettica artista - fruitore in un’interazione mobile e avvolgente. Sorprende e trasmuta. Crea significato. Inganna, affabula e adesca. Non è uno stile - è una necessità di comunicare.


L’assalto poetico di ivan, i lemeri di Linda, le gigantografie di Abbominevole, le donne timide e sensuali di Nais e i puppets rock star di Tvboy, gli scarafaggi urbani di Pus e i pinguini metropolitani di Pao sono tutti metonimie di una grande corrente che scorre dentro la città generando fermento e caos sotto gli occhi di tutti. La vera essenza della street art è la collettività. Ogni artista è parte di un’opera collettiva che si frantuma tra le vie della polis creando significanti molteplici di un significato unico. L’iter classico di fruizione artistica viene spezzato, tagliato e riproposto come in un film di Tarantino dove le scene si mescolano e i personaggi si confondono in un post situazionismo nato dalle ceneri dello spettacolo moderno. Perché la street art trasforma, scolpisce e inventa situazioni nuove bucando la vertigine di un percorso artistico preconfezionato fatto di gallerie e televisioni mercato. Ed eccoci al cuore di quest’arte nuova e alla difficile definizione di un’estetica nata dalla precarietà di un’arte site-specific che, come per altre espressioni artistiche, land art in testa, è difficilmente riproducibile in un contesto differente da quello originario. La street art è un’arte partorita per decontestualizzare un contesto che occupa e di cui diviene parte inscindibile travalicandone ogni confine. “The truth is out there”.

 

(da “Street Art Sweet Art”, Ed. Skira 2007, Jacopo Perfetti)

 


Struttura dell’evento

01.Teoria e discussione

Conferenza e dibattito sulle tematiche sopraesposte, con l’intervento possibile di:

  • Gisella Borioli, e Superstudio più, consulente del comune di Milano per gli eventi culturali.
  • Il collettivo Art Kitchen che promuove progetti di  educazione e sensibilizzazione riguardo al tema della street art e delle sue forme di espressione in scuole medie inferiori, superiori ed università in giro per l’Italia.
  • Docenti della facoltà di Design.
  • Critici d'arte (Philippe D'Averio, Vittorio Sgarbi, Jacopo Perfetti) .
  • Artisti (Ivan e altri esponenti del collettivo Art Kitchen).
  • Gli studenti.
  • Gruppi emergenti che gravitano intono alla street e street culture

 

02. La pratica e l’arte

Decorazione della pannellatura che consta di 26 pannelli di legno (4mx2.1m). Due pannelli saranno affidati a due delle migliori figure emergenti della street art italiana: ivan e un altro esponente di rilievo del collettivo Art Kitchen (Ozmo, Tvboy, Pao...), i successivi 8 a Street Artists rinomati nell’ambiente, provenienti da tutt’Europa. I restanti saranno a disposizione degli studenti del politecnico. La tematica dell’intervento sarà decisa di comune accordo con gli artisti e con la facoltà.

 

03. La realtà e la temporaneità

Il graffito, una delle forme di street art, è nato per essere fruito per un breve periodo di tempo. Come accade in tutta Europa ed in altri centri d’istruzione universitaria, proponiamo che ogni opera d'arte venga datata e, a distanza decisa, venga autorizzato il ripristino del supporto dando la possibilità di esprimersi ad un nuovo studente. La semplice iscrizione ad un sito dedicato e l'obbligo di uplodare la foto del proprio prodotto finito sono gli unici vincoli richiesti. Si verrà così a creare un wall interattivo con tutte le opere degli studenti e degli artisti che passeranno dal campus.

 

LE PERSONE

Vuoi dipingere il giorno dell'evento?

PARTECIPA ALLA SELEZIONE COMPILANDO IL MODULO DI ISCRIZIONE

Parteciperai alle selezioni per ottenere la possibilità di dipingere uno dei 26 pannelli che cincono il cantiere nei pressi dell'edificio pk nel campus durando.

Se non sarai selezionato, non ti preoccupare! Stiamo chiedendo le autorizzazioni per ripetere l'evento nel campus LA Masa e all'interno del laboratorio di fotografia in Durando.

Date Evento: 
Mer, 17/06/2009 (Tutto il giorno) - Ven, 19/06/2009 (Tutto il giorno)

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