Cronache Universitarie - vol. 1

Autore: 
antonio.mazzitelli
Cronache Universitarie - vol. 1

Il 12 ed il 13 Maggio ci saranno al Poli le elezioni per i rappresentanti del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti): abbiamo intervistato il candidato del Polimi, MARCO LEZZI

L'obiettivo di questa intervista è di conoscere meglio il nostro rappresentante e, contemporaneamente, di informare tutti gli studenti che non ne siano al corrente di cosa sia il CNSU e della sua importanza e, quindi, della necessità di andare a votare. Questa volta non si tratta di scegliere tra più persone e liste, come per le elezioni universitarie, ma di permettere ad una persona, studente come noi all'interno del Politecnino, di accedere ad un organo di rappresentanza nazionale, in cui si riflette sulla natura e sul futuro dell'università italiana, all'interno del quale non può mancare la voce di un'esempio di eccellenza, quale il nostro Ateneo.

La rappresentanza conta, le parole contano, l'impegno di persone con dei progetti e delle idee conta: se dubitiamo di tutto ciò ci ridurremo inevitabilmente ad essere uomini e donne fermi, rassegnati, incapaci di rinnovamento ed insieme a noi, così si ridurrà (ancor peggio di quanto già non sia), il nostro paese.

 

1. Ciao Marco, cominciamo subito con qualcosa di compromettente: qual è il tuo libro preferito?

Ultimamente devo dire che Tex Willer mi ha proprio comquistato!

2. E il tuo candidato Rettore preferito? (scherzo ovviamente)

Personalmente, proporrei il terzo mandato per Giulio Ballio!

3.Tornando a noi, il CNSU è un organo fondamentale di rappresentanza degli studenti, dal momento che si confronta direttamente con la politica del paese, eppure la gran parte degli studenti non ne conosce l'esistenza: quale rappresentante del Polimi, puoi brevemente spiegarci di cosa si tratti e perchè sia così importante?

Il CNSU è il più alto organo di rappresentanza studentesca che abbiamo in Italia, ne fanno parte 28 studenti della laurea triennale e specialistica, un dottorando ed uno specializzando in medicina. a quest’organo compete esprimere pareri e interrogazioni al Ministro dell’Università. Si tratta dunque di un organo privo di potere decisionale, ma che in questi hanni ci ha permesso di portare la nostra voce là dove si prendono decisioni cruciali per la nostra quotidiana vita di studenti. Per esempio, tutti voi sarete al corrente delle ingenti riduzioni previste dal Ministro Tremonti al finanziamento ordinario all’università per gli anni 2009, 2010, 2011. Per l’anno accademico in corso era previsto anche un taglio di 200 milioni di euro a borse di studio (135 milioni di euro) e residenze universitarie (65 milioni di euro). Il nostro rappresentante uscente del Politecnico, Nicola Plescia, si è impegnato in prima persona perchè venisse garantito il diritto allo studio, ottenendo la reintegrazione di questi fondi. Così quest’organo sconosciuto ci ha permesso di far valere le nostre ragioni di fronte al Ministro ed al Parlamento, garantendo per tutti gli studenti italiani il diritto allo studio. Per questo ritengo fondamentale che un’università d’eccellenza come la nostra sia rappresentanta a Roma: la nostra sfida starà nel mostrare che l’università non è soltanto una “bestia da sfamare”, ma innanzi tutto una risorsa su cui investire, per dare a noi giovani gli strumenti per poter diventare la futura classe dirigente del nostro paese.

4.Ho letto il tuo programma e mi ha piacevolmente colpito l'interesse rivolto a due aspetti fondamentali: il merito e l'internazionalizzazione. Come pensi di portarli, nella pratica, all'attenzione del ministro?

Per quanto riguarda il merito lavoreremo su due fronti: il finanziamento al sistema universitario e il sostegno agli studenti eccellenti. Vogliamo un’università meritocratica, che sappia valorizzare innanzi tutto i suoi atenei migliori, per questo continueremo a lavorare perchè il merito diventi sempre più un criterio determinante nella distribuzione dei fondi tra le università. Solo così si potrà rilanciare il sistema italiano, a partire da una università di eccellenza come il PoliMI. Vogliamo poi iniziare a dialogare con il Ministro Gelmini per quanto riguarda il “Fondo per il Merito” introdotto del DDL di riforma dell’università presentato in Parlamento a Novembre: in primo luogo infatti viene istituito il “fondo” ma non vengono stanziati “fondi”, occorrerà poi individuare le modalità migliori per l’assegnazione delle borse (forse una “prova nazionale standard” non è la modalità più auspicabile...). Per quanto riguarda l’internazionalizzazione, ritengo sia giunto il momento di passare dalla quantità alla qualità. Innanzi tutto chiediamo che sia resa sistematica la valutazione delle sedi Eresmus tramite la raccolta delle opinioni degli studenti. Internazionalizzazione poi non significa solo erasmus ma anche tesi e stage all’estero, visiting professors. Tutte queste modalità oggi non sono sufficientemente sfruttate, molto spesso in quanto non sono previste modalità di finanziamento adeguate: dialogando con il Ministero lavoreremo perchè anche queste esperienze siano sostenute economicamente. La capacità di competere e lavorare in ambito internazionale è ormai un requisito indispensabile, si sono create molte possibilità in questi anni per preparare studenti “internazionali”: lavoreremo perchè queste opportunità siano sempre più accessibili e personalizzabili per ogni studente.