blog di antonio.mazzitelli

Riforma Gelmini, ecco cosa cambia 

Lotta agli sprechi e a parentopoli; stop ai rettori a vita; autonomia delle università coniugata con una forte responsabilità finanziaria, scientifica, didattica; soldi solo in base alla qualità (gli atenei gestiti male ne riceveranno meno) e fine dei finanziamenti a pioggia; reclutamento e governance secondo criteri meritocratici e di trasparenza. Sono queste le principali novità della riforma dell'università approvata dal Senato in via definitiva.

Il posto del Professore è il tabù da sfatare. 

Anche paesi più solidi del nostro, come il Regno Unito, sono costretti a tagliare pesantemente la spesa pubblica e in particolare i fondi per l'istruzione e la ricerca. Ma all'estero gli atenei hanno margini di flessibilità più ampi dei nostri per fronteggiare con traumi minori la riduzione dei finanziamenti. In primo luogo, la possibilità di diminuire la spesa complessiva per i dipendenti, ossia il "monte salari". In secondo luogo, e ancor più importante, la possibilità di modificare liberamente, ma in direzioni opposte per dato monte salari, i livelli retributivi e il numero di lavoratori corrispondenti. Purtroppo, né la riforma Gelmini né le proposte dell'opposizione affrontano questo problema centrale per il sistema universitario italiano. Senza una sua soluzione, anche i piccoli passi avanti introdotti dalla riforma non potranno generare effetti davvero positivi.

Fitch: con la riforma le università diventerebbero meglio gestite 

Alcuni spunti interessanti su cui riflettere in questo articolo del Sole24Ore.

Bafoeg e stipendi ai meritevoli in Germania: un buon benchmark per noi 

E' un interessente benchmark la combinazione di interventi per il MERITO (a prescindere dal reddito) e il BAFOEG, uno strumento per finanziare l'istruzione a PRESCINDERE DA REDDITO E MERITO.

in vigore la Carta dei Diritti e Doveri degli Studenti 

Dopo l'approvazione da parte degli organi accademici (ed un intenso lavoro da parte dei rappresentanti) è finalmente entrata in vigore la Carta dei Diritti e Doveri degli Studenti.